Figlio dello Spazialismo che nell’intento di proseguire la ricerca su questi temi, ha voluto scandagliare nuovi orizzonti giungendo alla conclusione di vedere lo Spazio in funzione del TEMPO e viceversa evidenziando tracce di movimento segno inequivocabile di vita.
Non più quadro attaccato al muro ma un lavoro che si è liberato del quadrato per galleggiare nello spazio talvolta appeso ad un soffitto e altre volte adagiato per terra nell’intento di mettere a fuoco: il vuoto-pieno, le tracce e la frammentazione nel piccolo e grande cosmo nel segno del vortice.
Questi obiettivi dovranno essere raggiunti appropriandosi di tutta la tecnologia che ci offre il Terzo Millennio in tutti i campi: foto, video-art, installazioni, performance, ecc. Inoltre è ora di allargare il campo dell’arte per agganciare tutti i nostri sensi da quello visivo a quello uditivo passando per l’olfattivo per terminare con il sensitivo (Arte Sinestetica).
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