{"id":56,"date":"2013-06-13T17:05:42","date_gmt":"2013-06-13T16:05:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nabil-art.it\/?page_id=56"},"modified":"2023-11-21T19:41:35","modified_gmt":"2023-11-21T18:41:35","slug":"interviste","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.nabil-art.it\/?page_id=56","title":{"rendered":"Interviste"},"content":{"rendered":"<div id=\"stcpDiv\" style=\"position: absolute; top: -1999px; left: -1988px;\">\n<div id=\"singlepostinfo\">marzo 14, 2014 | by\u00a0redazione<\/div>\n<div id=\"posttitle\">In viaggio verso la quinta dimensione: Nabil Al Zein ci accompagna nel Temporalismo<\/div>\n<p>&#8211; See more at: http:\/\/www.ravellomagazine.com\/in-viaggio-verso-la-quinta-dimensione-nabil-al-zein-ci-accompagna-nel-temporalismo\/#sthash.zZ7KeYKU.dpuf<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"stcpDiv\" style=\"position: absolute; top: -1999px; left: -1988px;\">\n<div id=\"singlepostinfo\">marzo 14, 2014 | by\u00a0redazione<\/div>\n<div id=\"posttitle\">In viaggio verso la quinta dimensione: Nabil Al Zein ci accompagna nel Temporalismo<\/div>\n<p>&#8211; See more at: http:\/\/www.ravellomagazine.com\/in-viaggio-verso-la-quinta-dimensione-nabil-al-zein-ci-accompagna-nel-temporalismo\/#sthash.zZ7KeYKU.dpuf<\/p>\n<\/div>\n<h3><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/h3>\n<p><!-- [if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/<br \/> table.MsoNormalTable<br \/>\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";<br \/>\tmso-tstyle-rowband-size:0;<br \/>\tmso-tstyle-colband-size:0;<br \/>\tmso-style-noshow:yes;<br \/>\tmso-style-parent:\"\";<br \/>\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;<br \/>\tmso-para-margin:0cm;<br \/>\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;<br \/>\tmso-pagination:widow-orphan;<br \/>\tfont-size:10.0pt;<br \/>\tfont-family:\"Times New Roman\";}<br \/><\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-563\" src=\"http:\/\/www.nabil-art.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Cattura-1-300x64.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"121\" srcset=\"https:\/\/www.nabil-art.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Cattura-1-300x64.jpg 300w, https:\/\/www.nabil-art.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Cattura-1-768x165.jpg 768w, https:\/\/www.nabil-art.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Cattura-1-1024x220.jpg 1024w, https:\/\/www.nabil-art.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Cattura-1.jpg 1082w\" sizes=\"auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">http:\/\/libertariam.blogspot.it\/p\/il-rosso-e-il-nero.html<\/h5>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>***<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/h2>\n<h2><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Laura Margherita Volante conversa con Nabil Al-Zein<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><strong>L.V.<\/strong> \u00a0Dalla Siria sei venuto in Italia in giovane et\u00e0, dove vivi dal 1966, stabilendoti definitivamente\u00a0 a Tolentino, nel maceratese, esercitando oltre all\u2019attivit\u00e0 di artista la professione medica. Quanto hanno inciso la famiglia, l\u2019educazione e la formazione culturale siriane nell\u2019integrarti in una paese molto diverso dal tuo? Quali le difficolt\u00e0 e se ci sono state?<br \/>\n<strong>N.<\/strong> <em>Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia di albergatori da generazioni, per cui il contatto con gente di varie provenienze, costumi, arte culinaria, religioni, culture e modi di fare, \u00e8 stato collaudato sin dalla prima mia infanzia. Inoltre ho avuto la fortuna di avere un padre con una cultura invidiabile a 360\u00b0 e che concepiva la vacanza solo viaggiando nel mondo. Con lui il mio primo impatto con l&#8217;Italia risale a 11 anni, dove abbiamo assistito ad un&#8217;opera alle terme di Caracalla, per visitare poi anche l&#8217;America a 15 anni.<\/em><br \/>\n<em>\u00a0Credo nella civilt\u00e0 mediterranea, risultato delle traversie di questi popoli delle varie sponde e della loro contaminazione, l&#8217;una con l&#8217;altra sia mediante il commercio, che per le invasioni, ma anche mediante pacifici viaggiatori esploratori. Tutto ci\u00f2 da formare un unico popolo che si esprime con svariate lingue, simili\u00a0 usi, costumi\u00a0 e\u00a0 abitudini, ma che lo differenziano totalmente dai Nord-Mitteleuropei, popoli dell&#8217;Africa Sud Sahariana e da quelli \u00a0del lontano Oriente. Detto ci\u00f2, credo che n\u00e9 io n\u00e9 nessun altro \u00a0Arabo, \u00a0abbiamo \u00a0\u00a0mai trovato difficolt\u00e0 d&#8217;inserimento\u00a0 sia in\u00a0 Italia che in \u00a0Spagna o Grecia.<\/em><\/p>\n<p><strong>L.V.<\/strong> Oltre agli studi universitari ti sei cimentato ad esprimere il tuo talento creativo e artistico attraverso una ricerca e una evoluzione concettuale, ottenendo successi e riconoscimenti prestigiosi. Quale ponte hai dovuto attraversare per trovare un punto focale, che unificasse il prima e il dopo delle tue esperienze formative e culturali? Come ti sei approcciato all\u2019Arte Occidentale?<br \/>\n<strong>N.<\/strong><em> Sin da piccolo mi divertivo con i colori e i miei lavori parlavano in qualche mondo nel linguaggio di\u00a0 Matisse e dell&#8217;Espressionismo del Novecento, \u00a0con delle puntate di arte concettuale sotto la spinta rivoluzionaria (allora nel mio Paese, \u00a0appena raggiunta l&#8217;indipendenza e minacciato dalle grandi potenze e da quelle locali &#8220;Israele&#8221;). Come detto prima la mia frequentazione sin da piccolo con l&#8217;arte occidentale, specie durante i viaggi, ha fatto s\u00ec che dopo \u00a0mi trovassi in mezzo a quella senza sentirmi di attraversare nessun \u00a0ponte. Forse molta influenza hanno avuto anche i miei studi scientifici (sono medico) fin da imprimere ai miei lavori specie in \u00a0questi ultimi\u00a0 tempi, \u00a0una deriva scientifica.<\/em><\/p>\n<p><strong>L.V.<\/strong> Da dove sei partito e in quale espressione artistica, movimento e autore hai trovato il germe per poter individuare e sviluppare nel tuo humus psicosocioculturale un linguaggio che andasse oltre al gi\u00e0 esplorato, detto, trovato? Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto per caso in un crocevia di studi formazione esperienze oppure una motivazione personale ha innescato un meccanismo di ricerca per esprimere la tua interiorit\u00e0 in una nuova visione del mondo, che avesse fondamento fenomenologico?<br \/>\n<strong>N.<\/strong> <em>Non posso precisare chi incoscientemente ha avuto influenza sulla mia arte, ma posso dire che la grande spinta dopo una certa timidezza nell&#8217;espormi e presentarmi al pubblico (per il fatto di essere autodidatta), me l&#8217;ha dato Enrico Baj col suo libro &#8220;<\/em>Impariamo la pittura\u201d<em>, vincendo la titubanza derivante dalla mancata frequentazione di Accademie di Belle Arti. Posso dire comunque che ho sempre ammirato il nostro grande Arnaldo Pomodoro che potrebbe avermi incoscientemente influenzato, ma anche una incondizionata ammirazione per la spontaneit\u00e0 di Van Gogh, per il talento di Kandinski, la libert\u00e0 espressiva di Michelangelo Pistoletto e tutto quanto meravigliosamente espresso nell&#8217;arte di Vaserely. Posso dire anche che un&#8217;assidua frequentazione di musei, pinacoteche e mostre nazionali ed internazionali ultimamente pi\u00f9 indirizzate verso l&#8217;arte moderna e contemporanea e il mio tuffo e immersione senza fiato in una lettura e contemplazione di libri, cataloghi ed enciclopedie di arte moderna e contemporanea, la mia partecipazione ad infiniti appuntamenti artistici con tanti colleghi anche giovanissimi sia in Italia che all&#8217;estero, sono stati quelli che hanno costituito il mio bagaglio culturale innovativo che ho interpretato in questo mio linguaggio individuale. Mi divertivo nel non avere una linea espressiva univoca che contraddistingue la mia arte e mi sentivo un artista libero alla Pistoletto, e cos\u00ec andavo dall&#8217;iconico al concettuale, astratto, ecc. senza tanti sforzi. \u00c8 stato poi l&#8217;incontro con gli amici del Movimento Iperspazialista che si rif\u00e0 allo spazialismo di Fontana, ad imprimermi un nuovo corso preferenziale, dedicato ad esplorare ogni punto ancora inesplorato nel mondo della terza dimensione, fino a \u00a0quando sono arrivato alla conclusione che dopo un secolo della tematica spazialista era ormai tempo di rivolgere l&#8217;attenzione nella ricerca della quarta dimensione temporale coniando il mio motto &#8220;<strong>Dare pi\u00f9 spazio \u00a0al Tempo per avere pi\u00f9 tempo per lo Spazio<\/strong>&#8221; e cos\u00ec sono riuscito a coinvolgere tanti amici iperspazialisti ed altri ad abbracciare una ricerca volta ad individuare il tempo, registrarlo e vederlo mediante la sua influenza su tutto quello che ci circonda ma anche sulla nostra vita stessa,\u00a0 dal momento \u00a0che il Tempo per via dell&#8217; incessabile movimento, fa s\u00ec che tutto l&#8217;Universo sia in continuo\u00a0 mutamento che segnala la sua vitalit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><strong>L.V.<\/strong> Da italo siriano qual \u00e8 il tuo punto di vista di fronte alla tragedia siriana del suo popolo? Quale soluzione proporresti per fronteggiare tale crisi planetaria ed epocale? Ci sarebbe una soluzione? Cosa dobbiamo aspettarci?<br \/>\n<strong>N.<\/strong> <em>Gli Arabi sono un popolo unito nella loro lingua, tradizioni, usi e costumi, storia, religioni e cultura in generale. L&#8217;ondata nazionalistica che ha travolto i popoli europei con conseguente unit\u00e0 d&#8217;Italia, tedesca ecc. ha fatto nascere il sentimento nazionalistico anche tra gli i Arabi, i quali \u00a0ribellandosi al dominio turco-ottomano nella 1a Guerra Mondiale, aspiravano alla realizzazione di tale unit\u00e0. Invece si sono trovati intrappolati dal colonialismo occidentale anglo-francese che li ha suddivisi artificiosamente in una ventina di Paesi mai autosufficienti e che a causa del dramma del popolo palestinese e dei conseguenti continui conflitti con lo stato ebraico, si \u00e8 creata una ipertrofia militare di quei Paesi che ha travolto le loro istituzioni finendo il popolo \u00a0sotto il giogo di feroci dittatori, \u00a0che hanno reso loro la vita ancora pi\u00f9 difficile di quanto era sotto gli usurpatori colonialisti. Cinque anni fa la Primavera Araba: una gigantesca ma pacifica ribellione di tutto il popolo arabo senza rispettare i confini disegnati dagli imperialisti, ha invaso come marea incontenibile, piazze e centri delle maggiori citt\u00e0 reclamando \u00a0libert\u00e0, dignit\u00e0 e uguaglianza. Era una rivolta di orgoglio di tutto un popolo senza distinzioni sociali, razziali, politiche o religiose; finita purtroppo come strumento in mano alle grandi potenze e a quelle locali che l&#8217;hanno trasformata in una insensata guerra civile tra razze e religioni,\u00a0 mai state in conflitto tra loro dai tempi pi\u00f9 remoti, il tutto per realizzare il maledetto disegno della nuova destra americana &#8220;Dividere il gi\u00e0 diviso&#8221;, il solo modo per annullare i nemici intorno ad Israele. Solo quando questi malfattori si accorgeranno che l&#8217;incendio appiccato rischia di bruciare le dita proprie (vedi emigrazione e crollo dell&#8217;economia della vecchia Europa) forse si sveglieranno e si daranno da fare a convincere gli USA a darsi una regolata, essendo ormai questa interessata ai soli suoi\u00a0rapporti con i Paesi del Pacifico, considerando il patto Atlantico \u00a0ormai non pi\u00f9 funzionale a suoi nuovi\u00a0interessi, visto che la Russia del \u00a0nuovo Zar non presenta\u00a0 pi\u00f9 pericolo anzi \u00e8 un socio nella spartizione del vecchio continente.<\/em><\/p>\n<p><strong>L.V.<\/strong> Quale lo stato d\u2019animo di un artista di fronte agli accadimenti attuali di violenze, guerre, terrorismo, fame, malattia, ecc? Il messaggio di un artista trova ancora interlocutori disposti a confrontarsi con ideali di uguaglianza giustizia pace? Cosa proporresti per realizzare la formazione dell\u2019uomo e della donna planetari superando le differenze e i conflitti di religione?<br \/>\n<strong>N.<\/strong> <em>L&#8217;artista ha il dovere (anzi anche il piacere) di vivere tutto quanto che lo circonda tra gioie e dolori e i suoi lavori quando \u00e8 onesto con se stesso, interpretano sempre questo. La pace, l&#8217;amore tra tutti gli uomini e tra loro e tutto il creato (intendo con questo sia mondo animale che quello \u00a0vegetale e anche il cos\u00ec definito inanimato) \u00e8 il messaggio primario di tutte le religioni comprese quelle monoteistiche (Ebraismo, Cristianesimo e Islam), nati nella stessa terra, dalla stessa famiglia a poca distanza chilometrica l&#8217;uno dall&#8217;altro. Tutti figli di Abramo e dell&#8217;Unicit\u00e0 di Dio, ed \u00e8 per questo \u00e8 una pura invenzione del materialismo l&#8217;idea del &#8220;conflitto inevitabile tra civilt\u00e0&#8221;. Non si pu\u00f2 dare la colpa alla religione di provocare le guerre come sostengono i materialisti infami, altrimenti non capiamo il perch\u00e9 della 1a e della 2a Guerra Mondiale e di tante altre se le vogliamo capire sotto quest&#8217;ottica di lettura. Il Corano recita: &#8220;Oh gente, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e trib\u00f9 affinch\u00e9 vi conosciate. Il migliore di voi \u00e8 il pi\u00f9 timorato del Creatore&#8221;. Come si vede questo annuncio coranico \u00e8 rivolto a tutti gli uomini senza nessuna distinzione e non \u00e8 indirizzato ai soli Musulmani n\u00e9 a qualsiasi credente,\u00a0 ma a tutto il genere umano,\u00a0 con precisa &#8216;uguaglianza tra uomo e donna,\u00a0 in quanto \u00a0mai nessuna religione ha predicato l&#8217;attuale prevaricazione nei confronti delle donne che oggi si vuol pretendere \u00a0in nome di Dio. L&#8217;arte \u00e8 una lingua universale che non ha frontiere, \u00e8 uno strumento efficacissimo che deve essere sempre utilizzato per promuovere amore, pace, uguaglianza, libert\u00e0 per combattere guerre, deturpazione dell&#8217;ambiente e delle coscienze. Gli artisti devono sempre essere all&#8217;avanguardia in questo compito e mai strumenti al soldo del potere politico n\u00e9 di quello \u00a0economico. Ho cercato nel mio piccolo di affrontare queste tematiche,\u00a0vedi le installazioni: &#8220;Oil&#8221;, &#8220;Oil 2&#8221;, &#8220;Watch the watch&#8221;, ecc.\u00a0<\/em> (http:\/\/www.nabil-art.it\/?page_id=30)<\/p>\n<p><strong>L.V.<\/strong> Oltre i Tagli di Fontana\u2026 ci vuoi spiegare sintetizzando la tua opera artistica, i traguardi e le prospettive?<br \/>\n<strong>N.<\/strong> <em>Nella mia visione lo spazialismo e la terza dimensione di Lucio Fontana, ritornano oggi \u00a0a rifiorire, \u00a0dopo un secolo, \u00a0quando vengono agganciati al loro gemello siamese inseparabile il Tempo. Spazio-Tempo sin dagli anni &#8217;50, da Einstein in poi, sono stati sempre considerati una cosa unica e le mie opere mettono in concreto questo gemellaggio. Opere che fotografano il Tempo per via del movimento segno di vita, che cambia lo Spazio. Cos\u00ec estroflessioni, introflessioni, tagli, ecc. non sono pi\u00f9 fisse ma subiscono aumenti e diminuzioni, apparizioni e sparizioni in un&#8217;alternanza meravigliosa di vuoto-pieno nello spazio ad esprimere armonia di evoluzioni, caratteristica essenziale del \u00a0nostro universo. Nelle mie opere ho voluto anche individuare l&#8217;artefice del taglio e delle estro-introflessioni in un oggetto comune di vita che pu\u00f2 essere una forchetta, una palla o altro ancora definendo cosi il mio spazio &#8220;Spazio Vitale&#8221; per distinguerlo da uno spazialismo immutabile nel tempo che non esprime la vera realt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><strong>L.V.<\/strong>\u00a0 Progetti prossimi e futuri in tale clima caotico come pensi di realizzarli e come raggiungere un\u2019ottica universalista, accessibile a tutti?<br \/>\n<strong>N.<\/strong><em> La mia arte \u00e8 stata sempre sperimentale, attraversa percorsi accidentati mai esplorati e questo mi mette davanti a tanti ostacoli sia di natura economica che progettistica nello studio di materiali e la loro compatibilit\u00e0 fisico-chimica. Ci\u00f2 rende la nascita di una mia opera, frutto di un lungo e gravoso travaglio, anche perch\u00e9 il mio intento \u00e8 sempre il coinvolgimento del fruitore\u00a0 dandogli \u00a0un prodotto giustamente comprensibile eL stimolante indipendentemente dalla sua preparazione artistica.\u00a0<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>***<\/strong><\/span><\/h2>\n<table style=\"height: 20px;\" width=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h1 class=\"MsoNormal\"><span style=\"color: #ff0000;\">In viaggio verso la quinta dimensione: Nabil Al Zein ci accompagna nel Temporalismo\u00a0<\/span><\/h1>\n<h6>marzo 14, 2014 | by redazione Ravello Magazine<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il 23 agosto 2013, la sera, lattiginosa, calda, serena, \u00e8 una pennellata di azzurro in perfetta armonia con il colore del mare. Dietro la bocca turrita del palco su cui sta per esibirsi la European Union Youth Orchestra, formazione squisitamente giovanile e coloratissima, la Costiera vive il suo tramonto di luci che si accendono, di una serpentina di traffico appena accennata, di qualche fuoco d\u2019artificio che esplode in lontananza. Nabil Al Zein, artista siriano esponente del Temporalismo, ed un suo amico, entrano a Villa Rufolo in perfetto orario e l\u2019emozione per quella location assolutamente straordinaria ancora risuona nelle sue parole come fosse appena trascorsa. \u201cQuella sera della scorsa estate, parlando con il mio amico, ho usato un paragone: assistere al Ravello Festival \u00e8 stato come prendere a scelta un fiore da un giardino immenso ed accorgersi che ogni fiore era messo l\u00ec appositamente per soddisfare il gusto di ogni spettatore. Un\u2019offerta incredibile che varia dalla musica alla pittura, dalla scultura all\u2019arte in genere. Il tutto poi preziosamente arricchito dalla bellezza delle luci notturne e della luna sulla nostra testa. E poi un\u2019organizzazione perfetta, studiata minuziosamente ma senza sovraccarichi o pesantezze, appositamente creata per farci viaggiare nel sogno. Una full immersion nella cultura a 360 gradi, mi sono sentito coccolato, amato. \u00c8 come fare un viaggio e ciascuno di noi sceglie dove approdare in una mappa intensa di sapori, colori e profumi\u201d. Nabil Al Zein parla di Ravello con grande emozione, reduce da un ulteriore successo, condensatosi l\u20198 marzo nell\u2019evento di Tolentino: la firma, con la presenza di numerosi membri della stampa specializzata, del Manifesto Temporalista. Un evento unico ed importante che segna la consacrazione di un percorso iniziato da Nabil molto tempo prima, un itinerario faticoso che gli ha permesso di coinvolgere e convincere pi\u00f9 di quaranta artisti, non solo nazionali ma anche internazionali ad abbracciare la sfida della quarta dimensione, proponendo egli stesso, ed in questo un assoluto antesignano, la quarta dimensione in molti dei suoi lavori. Ma cosa \u00e8 esattamente questo manifesto Temporalista e soprattutto cosa si intende per Temporalismo? \u00c8 l\u2019artista stesso a spiegarlo. \u201cIl Temporalismo \u00e8 una recherche costante ed instancabile \u2013 spiega Nabil Al Zein \u2013 il temporalista stesso \u00e8 una sorta di pioniere, di avventuriero. Il Temporalismo non si adagia pi\u00f9 nelle futili celebrazioni del passato ma cerca la libert\u00e0 nell\u2019arte, un\u2019arte viva che non conosce limite alcuno. Un temporalista \u00e8 figlio di oggi ma anche di domani, non si ferma dunque a contemplare quanto \u00e8 stato gi\u00e0 realizzato in passato e senza il proprio contributo, ma si pone mire ed obiettivi sempre pi\u00f9 alti, distanti. \u00c8 un moto perpetuo, per usare un termine musicale, una ricerca, appunto, di continuo rinnovamento\u201d.<\/p>\n<p><strong> See more at:<\/strong><\/p>\n<p><em>http:\/\/www.ravellomagazine.com\/in-viaggio-verso-la-quinta-dimensione-nabil-al-zein-ci-accompagna-nel-temporalismo\/<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>***<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"stcpDiv\" style=\"position: absolute; top: -1999px; left: -1988px;\">\u00c8 il 23 agosto 2013, la sera, lattiginosa, calda, serena, \u00e8 una pennellata di azzurro in perfetta armonia con il colore del mare. Dietro la bocca turrita del palco su cui sta per esibirsi la European Union Youth Orchestra, formazione squisitamente giovanile e coloratissima, la Costiera vive il suo tramonto di luci che si accendono, di una serpentina di\u00a0 traffico appena accennata, di qualche fuoco d\u2019artificio che esplode in lontananza<b>. Nabil Al Zein<\/b>, artista siriano esponente del <b>Temporalismo<\/b>, ed un suo amico, entrano a Villa Rufolo in perfetto orario e l\u2019emozione per quella location assolutamente straordinaria ancora risuona nelle sue parole come fosse appena trascorsa. \u201c<i>Quella sera della scorsa estate, parlando con il mio amico, ho usato un paragone: assistere al Ravello Festival \u00e8 stato come prendere\u00a0 a scelta un fiore da un giardino immenso ed accorgersi che ogni fiore era messo l\u00ec appositamente per soddisfare il gusto di ogni spettatore. Un\u2019offerta incredibile che varia dalla musica alla pittura, dalla scultura all\u2019arte in genere. Il tutto poi preziosamente arricchito dalla bellezza delle luci notturne e della luna sulla nostra testa. E poi un\u2019organizzazione perfetta, studiata minuziosamente ma senza sovraccarichi o pesantezze, appositamente creata per farci viaggiare nel sogno. Una full immersion nella cultura a 360 gradi, mi sono sentito coccolato, amato. \u00c8 come fare un <\/i> &#8211; See more at: http:\/\/www.ravellomagazine.com\/in-viaggio-verso-la-quinta-dimensione-nabil-al-zein-ci-accompagna-nel-temporalismo\/#sthash.zZ7KeYKU.dpuf<\/div>\n<div id=\"stcpDiv\" style=\"position: absolute; top: -1999px; left: -1988px;\">\n<div id=\"singlepostinfo\">marzo 14, 2014 | by\u00a0redazione<\/div>\n<div id=\"posttitle\">In viaggio verso la quinta dimensione: Nabil Al Zein ci accompagna nel Temporalismo<\/div>\n<p>&#8211; See more at: http:\/\/www.ravellomagazine.com\/in-viaggio-verso-la-quinta-dimensione-nabil-al-zein-ci-accompagna-nel-temporalismo\/#sthash.zZ7KeYKU.dpuf<\/p>\n<\/div>\n<p>18 giugno 2008:\u00a0 <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Nabil intervista Nabil<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Una sua breve presentazione:<\/strong><br \/>\nSono uno spirito libero, rifiuto i catenacci dei dogmi nell\u2019arte. L\u2019artista deve agire spinto da emozione e deve riuscire a trasmettere questa sua sensazione all\u2019osservatore. Se la spinta dell\u2019artista \u00e8 motivata da altri interessi, ci\u00f2 non accade e l\u2019artista ha tradito il fruitore, se stesso e l\u2019arte.<\/p>\n<p><strong>Una breve definizione della Sua pittura:<\/strong><br \/>\nOriginale.<\/p>\n<p><strong>In genere chi si avvicina ad un suo quadro cosa percepisce immediatamente?:<\/strong><br \/>\nEmozione.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 Artista per scelta, vocazione o cos\u2019altro?:<\/strong><br \/>\nPer amore.<\/p>\n<p><strong>I tre Artisti italiani contemporanei che ama di pi\u00f9:<\/strong><br \/>\nArnaldo Pomodoro, Giuseppe Rossetti, Nabil.<\/p>\n<p><strong>Tre Artisti che hanno fatto la storia dell\u2019Arte contemporanea:<\/strong><br \/>\nLucio Fontana, Georges Mathieu, Emilio Vedova.<\/p>\n<p><strong>La Sua pittura subisce influenze di \u201cmodelli\u201d o di Maestri della storia dell\u2019Arte?:<\/strong><br \/>\nS\u00ec, incoscientemente.<\/p>\n<p><strong>La maggior qualit\u00e0 di un Artista di oggi:<\/strong><br \/>\nSincerit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>E il maggior difetto?<\/strong><br \/>\nProstituzione.<\/p>\n<p><strong>Un Suo giudizio sui critici d\u2019Arte:<\/strong><br \/>\nPochi in simbiosi con l\u2019artista, tanti saprofiti, molto bravi a dire cazz\u2026 enormi!<\/p>\n<p><strong>Per la Sua esperienza chi fa i prezzi del mercato?<\/strong><br \/>\nIl mercato.<\/p>\n<p><strong>Secondo molti operatori la Galleria d\u2019Arte tradizionale vive una sua crisi d\u2019identit\u00e0. \u00c8 anche Lei di questo avviso?<\/strong><br \/>\nS\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 lo strumento pi\u00f9 utile per far conoscere un Artista oggi?<\/strong><br \/>\nIl denaro.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 credibile il mercato dell\u2019Arte in Italia? Lo definisca con un aggettivo:<\/strong><br \/>\nNo.<br \/>\nFalsato.<\/p>\n<p><strong>Si vive di sola Arte?<\/strong><br \/>\nMagari!!<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 si compra un quadro oggi? Faccia tre ipotesi:<\/strong><br \/>\nAmore, investimento, arredamento.<\/p>\n<p><strong>Il figurativo tradizionale \u2013 pur nella variabilit\u00e0 e nella successione dei movimenti storici dai primi del 900 ad oggi rappresenta ancora il nostro tempo? Mi motivi la sua risposta:<\/strong><br \/>\nNo.<br \/>\nSono passati cento anni!<\/p>\n<p><strong>Esiste ancora una \u201cscuola italiana\u201d nel panorama internazionale delle arti visive?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, eccome!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong>***<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>4 marzo 2008:\u00a0\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\"><strong> &#8220;Dalla Siria con umore&#8221;\u00a0<\/strong><\/span> di Cosma Capobianco\u00a0 (www.odontoconsult.it)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dentisti, si sa, sono abituati a certi stereotipi negativi, fissati nell\u2019immaginario collettivo da un bonding implacabile. Qualcuno, purtroppo, deve sopportarne pure altri magari perch\u00e9 la sua patria \u00e8 nell\u2019elenco degli \u201cstati-canaglia\u201d. L\u2019importante \u00e8 non prendersela troppo e riderci, anzi, scriverci sopra. Ce lo dimostra Nabil Al-Zein, arrivato a Tolentino via Perugia, autore di un libro dal titolo provocatorio &#8220;Integrazione, integralismo e nudo integrale &#8211; Racconti al peperoncino del mondo globale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Nato a Damasco, in Italia dal 1966, come vede ora i suoi \u201cdue mondi\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dopo pi\u00f9 di quarant\u2019anni in Italia, non vedo pi\u00f9 tante cose come le vedevo in Siria e contemporaneamente riesco a notare gli errori con cui viene interpretato il mondo arabo e islamico da qualsivoglia fonte in Occidente. Questa mia posizione quasi neutrale oltre che panoramica a 360\u00b0, mi ha costretto a compiere il grande passo: dire quello che so.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Per questo ha deciso di scrivere un libro con un titolo cos\u00ec piccante?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il lungo titolo richiama il modo di intitolare dei vecchi testi arabi medievali. \u00c8 \u201cpiccante\u201d in quanto rispecchia tratti altrettanto piccanti e scabrosi dentro gli otto brevi racconti imperniati su uno dei temi del mondo globale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0E in particolare\u2026?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ho affrontato con ironia i drammatici problemi del mondo globale: emigrazione, integralismo, terrorismo e 11 settembre, conflitto arabo-israeliano e il dramma dei due popoli coinvolti, i regimi arabi dittatoriali e polizieschi che covano sotto le ceneri il germe del terrorismo pronto a soppiantarli alla prima occasione, scagliandosi contro l\u2019Occidente che fino a ieri li aveva protetti. Tutto ci\u00f2 non poteva che causare una migrazione epocale che non sar\u00e0 mai tamponata da leggi e leggine miranti a controllare frontiere ormai inesistenti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Ma c\u2019\u00e8 anche qualcosa di personale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>S\u00ec, ho voluto esplorare l\u2019intimo e l\u2019altra faccia dell\u2019arabo. Non pi\u00f9 solo terrorista (come vogliono i media alla ricerca di audience a tutti i costi), ma un uomo con tutte le sue debolezze che sa amare e piangere, sbagliare e pentirsi. Questo lato, tenuto gelosamente nascosto per orgoglio dallo stesso arabo, \u00e8 stato qui messo a nudo senza falsi pudori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>Lei ha un animo eclettico: dentista, pittore, fotografo\u2026 la prossima opera?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tra pochi mesi dovrebbe uscire il mio romanzo storico &#8220;Il sogno&#8221; edito dalla Jouvence, un lavoro completamente diverso dal primo in quanto frutto di ricerca storica durata pi\u00f9 di quattro anni da varie fonti bibliografiche anche antagoniste, dove la storia \u00e8 incastonata in un avvincente e movimentato romanzo con finale a sorpresa. Attualmente sono alle prese con un racconto fantastico in cui dialogano i mondi animale, vegetale e inanimato sfogando la loro rabbia contro l\u2019uomo pasticcione che si \u00e8 proclamato padrone dell\u2019universo distruggendolo, dialoghi divertenti e ironici che ricalcano l\u2019umore del mio primo libro.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>marzo 14, 2014 | by\u00a0redazione In viaggio verso la quinta dimensione: Nabil Al Zein ci accompagna nel Temporalismo &#8211; See more at: http:\/\/www.ravellomagazine.com\/in-viaggio-verso-la-quinta-dimensione-nabil-al-zein-ci-accompagna-nel-temporalismo\/#sthash.zZ7KeYKU.dpuf marzo 14, 2014 | by\u00a0redazione In viaggio verso la quinta dimensione: Nabil Al Zein ci accompagna nel Temporalismo &#8211; See more at: http:\/\/www.ravellomagazine.com\/in-viaggio-verso-la-quinta-dimensione-nabil-al-zein-ci-accompagna-nel-temporalismo\/#sthash.zZ7KeYKU.dpuf http:\/\/libertariam.blogspot.it\/p\/il-rosso-e-il-nero.html *** L&#8217;INTERVISTA Laura Margherita Volante conversa con Nabil [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":5,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-56","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nabil-art.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/56","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nabil-art.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nabil-art.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nabil-art.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nabil-art.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.nabil-art.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/56\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":831,"href":"https:\/\/www.nabil-art.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/56\/revisions\/831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nabil-art.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}